Descrizione Progetto

Tuscania

Tuscania Chiesa di San Pietro

La Tuscia è una zona laziale meravigliosa, ricca di storia, cultura e componenti artistiche. Non si può per tano tralasciare lo strascico che troviamo da queste parti di arte romanica, laddove per arte romanica si intende quella corrente pittorica e scultorea tipica del XII secolo, influenzata appunto dalla cultura romana.

Cambia il modo di concepire l’arte, cambia il modo di concepire la religiosità, e la società comincia ad avere bisogno di nuovo impulso: nascono così lle principali chiese di arte romanica nella Tuscia, da Tuscania a Castel Sant’Elia passando per Ronciglione e Viterbo.

Tuscania Chiesa di San Pietro

Una meraviglia architettonica che da sempre attira migliaia di turisti, la chiesa di San Pietro si staglia su un promontorio che domina Tuscania. Incerte le origini della costruzione ma sicuramente di grande valenza culturale in quanto segnano molto probabilmente il passaggio all’architettura romanica risalente al VIII secolo DC. La Chiesa è lo spazio antistante è stato teatro di numerosi film che l’hanno scelta come set cinematografico, dall’ Otello di Orson Welles, all’Armata Brancaleone di Mario Monicelli.

Chiesa di Santa Maria Maggiore

Passiamo ora alla Chiesa di Santa Maria Maggiore che si trova alle pendici del colle di San Pietro, già analizzato poc’anzi per l’omonima chiesa. Quella di Santa Maria Maggiore fu eretta nel 1206 e raccoglie al suo interno secoli di storia.

Dal punto di vista artistico e ornamentale si presenta con una facciata minuziosamente decorata, da cui si evincono i numerosi interventi fatti nel corso del tempo, per riparare all’usura e alle calamità che mettevano in pericolo l’incolumità della struttura. Se sei curioso di vederla nel dettaglio non ti resta che regalarti un weekend a Viterbo.

Poco distante dalla chiesa c’è la torre campanaria di cui ci restano oggi solo l’alto basamento e due ordini di finestre separati da lesene e file di archetti ciechi. Per quanto concerne i dipinti, nell’abside troviamo un affresco del 200 dove l’arte tipica romana viene influenzata dall’arte bizantina. Il dipinto raffigura i Dodici Apostoli; nel presbiterio, sull’arco dell’abside, è dipinto il Giudizio Universale attribuito a Gregorio e Donato D’Arezzo.