Descrizione Progetto

Bagnaia e Villa Lante

Centro di antiche origini (anteriore all’anno 1.000), a meno di 5 Km da Viterbo, Bagnaia è giustamente famosa per la presenza di un autentico gioiello architettonico: Villa Lante, costruita nel XVI sec. forse su disegno del Vignola. Per l’originalità e grandiosità dei giardini all’italiana, per le splendide palazzine e fontane Villa Lante costituisce un richiamo irresistibile per i turisti e non solo.

All’ interno si possono ammirare meravigliose fontane con giochi d’acqua, sculture ed un architettura che ruba l’occhio ai visitatori. I due edifici gemelli sovrastano il parterre in cui siepi e piccole sculture si alternano mentre alle loro spalle querce, lecci e platani aprono scorci inattesi ed affascinanti.

Per chi ha deciso di concedersi un weekend a Viterbo, magari immerso nelle meraviglie che questa città può offrire, è giunto il momento di scavare a fondo tra le bellezze di questa città laziale.

Il Borgo Bagnaia

Se ti stai chiedendo cosa vedere a Viterbo, parti dal presupposto che è la patria di alcuni piccoli borghi, come Bagnaia, dove stradine e pareti trasudano storia e antichità, misteri e aneddoti da svelare. In particolare appunto il borgo di Bagnaia è molto famoso, tra le tante cose, per i resti di una torre maestosa che si erge dinanzi ad un castello medievale, poi riadattato a palazzo baronale. A spasso per le stradine di questo borgo, tra magia e mille domande senza risposta sarai catapultato in una specie di avventura mentale, in cui giocare ad immaginare quante persone del passato hanno vissuto e camminato quei piccoli e stretti vicoli.

Passeggiando potrai ammirare strutture bellissime come il Palazzo dei Vescovi, anche noto come Palazzo della Loggia, luogo in cui molti pontefici trascorsero le loro vacanze.

Villa Lante

Villa Lante è tra i più noti giardini italiani del 1500 quasi sicuramente ideata da Jacopo Barozzi da Vignola. La sua storia è tutta da scoprire, e inizia quando  il cardinale Gianfrancesco Gambara decise di usarlo come luogo di svago per distaccarsi dalla vita capitolina. Non fu questa una scelta dettata dal caso: Viterbo era sempre stata luogo di relax, dove il verde paesaggio e non solo trasmetteva la tranquillità di cui molti avevano bisogno.

Villa Lante è divisa in due parte, apparentemente identiche, anche se realizzate in due momenti differenti storici, e con uno scarto trentennale. Entrambe le costruzioni quadrate si presentano con un ingresso ampio fatto di arcate bugnate, o logge, che fanno da sostegno al piano nobile che si trova sopra. Il primo, fatto costruire dal Cardinal Gambara custodisce resti di un’epoca magnifica, fatta di soffitti enormi e meravigliosi nella struttura  a cassettoni, stucchi ed affreschi pregiati. In alcuni dipinti sono raffigurate parti della Villa D’Este, ma anche il Palazzo Farnese di Caprarola, il Palazzo di Capodimonte e Villa Lante come era all’origine.

Nella seconda parte della struttura, anche detta Palazzina Montalto, per il nome del cardinale, nipote di Sisto V, è stata costruita intorno al 1590 con affreschi di vari autori ed un importante soffitto a cassettoni decorato.

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